Quello che la gestione del Cinema Astra, unica sala nel centro storico di Pesaro, vuole mettere in risalto è l’importanza delle sale cinematografiche nei centri storici delle città, sia a livello sociale che a livello commerciale.
La loro lenta agonia è un tema più volte affrontato dagli operatori del settore, poiché una città senza sala cinematografica è “ una città cieca, è come un volto senza occhi “. Questa purtroppo è l’immagine di quanto sta accadendo nei centri urbani italiani e anche nelle città di provincia in Italia.
Il processo di marginalizzazione dei cinema dovuto alla nascita in periferia delle grandi multisale e la conseguen-te morte delle monosala nelle zone centrali delle città configura oggi un vero e proprio crimine culturale. La chiusura delle piccole sale e l’apertura dei multiplex ha creato un effetto molto diretto e altrettanto pericoloso per la diffusione della cultura. Si potrebbe tuttavia dire che questo accadimento è stato ed è proprio di tanti altri settori merceologici.
Ma il fatto è che il cinema non può essere considerato alla stessa stregua di un negozio, perché una sala cinematografica è anche luogo di aggregazione, di socializzazione, un punto di riferimento della collettività.
Perciò se in un quartiere cittadino o in un piccolo paese chiude un esercizio cinematografico, si verifica una perdita molto pesante, forse non avvertita come tale a livello individuale ma che lascia ferite profonde nel cuore del tessuto sociale.
E’ facile quindi dedurre che se nel centro storico di un capoluogo di Provincia (come Pesaro) rimane aperto un u-nico cinema, la sua sopravvivenza è di importanza strategica per la vita culturale della città. In primo luogo, però, si chiede alle istituzioni locali di mettere a fuoco il problema e di capirne la gravità.
A livello operativo, se c’è la buona volontà, le soluzioni si possono trovare favorendo chi opera nel settore con convenzioni per parcheggi, con esenzioni di aree a pagamento in orari serali, oppure con forti sconti su spese relative a utenze e costi sostenuti da aziende commerciali, agevolando contatti con sponsor, immaginando iniziative promozionali (feste del cinema o simili) rivolte al pubblico e in grado di aiutare i gestori.
Tutto ciò può avvenire se i Sindaci, i Presidenti di Provincia e Assessorati capiscono quanto sia decisivo aiutare, rilanciare e sostenere il cinema, quale momento fondamen-tale della vita culturale di Comuni grandi e piccoli e anche l’importanza sotto il profili economico.
Avendo l’Astra trovato nelle istituzioni locali – Provincia e Assessorati del Comune – la buona volontà nel sostenere e salvaguardare la sala, pur sapendo che la parte principale è a carico della gestione, la stessa, si è rivolta alla Società Microcinema, Società che opera nel settore dello spettacolo e con i diritti acquisiti, in particolare con la col-laborazione di RAI Trade e il supporto del digitale, permette – nota bene in esclusiva e primi nella Regione Marche, di offrire un prodotto diverso quale spettacoli di OPERA LIRICA BALLETTO, alcuni dei quali tra-smessi in diretta dai vari Teatri Europei.
Tutto questo, oltre alla possibilità di offrire un prodotto diverso, dà la possibilità alla sala di fare una programmazione a lungo termine, pubblicizzarla ad un certo tipo di clientela quali associazioni culturali, amanti del teatro e del cinema d’essai.
E’ dunque indispensabile difendere le sale, ristrutturarle, ridare al pubblico e alla sua dimora centralità.
Riteniamo che la soluzione sia nell’investire nei cinema monosala dei centri storici con un’offerta specializzata, non in concorrenza con le multisala, con una chiara e precisa identità in grado di proporre al pubblico prodotti an-che differenziati rispetto al cinema tradizionale, quali Opere Liriche, Concerti, Rassegne di cultura cinemato-grafica e Dirette Sportive.
In conclusione, quello che ci sembra importante per il futuro del cinema ASTRA nel Centro Storico di PESARO è che tutti i protagonisti del sistema (istituzioni, associazioni) e del mercato promuovano il Cinema nella sua complessità.
Con il patrocinio della Provincia, dei vari Assessorati del Comune, la disponibilità dell’Arcidiocesi, la collabora-zione di Microcinema e la programmazione del Prof. Pierpaolo Loffreda, per quanto riguarda il cinema, e della Dott.ssa Paola Venturi, per l’opera lirica e il balletto.
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